Fuori di me...?

scritto da osrevortnIntroverso
Scritto 5 mesi fa • Pubblicato 5 mesi fa • Revisionato 5 mesi fa
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Testo: Fuori di me...?
di osrevortnIntroverso

Era una notte come tutte le altre, di qualche anno fa.

Dopo cena guardai la TV, come ogni sera, seduto nel letto con la schiena alla spalliera.
Poi mi coricai.

Sognai di essere in cucina.
A destra dei mobili della cucina, di fronte alla finestra, e leggermente scostata dalla relativa parete c'era una lavastoviglie color verde mare con lo sportello rivolto verso la parete, al posto della macchina da cucire di mia nonna che aveva ed era lì nella realtà; una vecchia Necchi di quelle che si richiudono a mobiletto.
Andai proprio lì, a metterci dentro piatti e stoviglie, nella stretta ansa tra parete e lavastoviglie.

Dopo un po' entra in cucina mia nonna, dalla porticina sulla sinistra,  adiacente al lavabo della cucina e va proprio lì, di schiena, rivolta verso il lavandino.
Io esco dall'ansa e vado verso il centro dove c'era il tavolo.
Poi lei si gira verso di me con la testa e vedo che ha gli occhi rossi, entrambi, nella sclera, la parte che dovrebbe essere bianca.

A quel punto inizio a capire che qualcosa non quadrava!
E con voce tremante e balbettando dico: "e-e-e-eh n-n-n-no eh... t-t-t-t-tu n-n-n-n-non d-d-d-dovresti e-e-e-essere q-q-qui...!"
Era morta poco tempo fa e non avrebbe dovuto davvero essere lì, o perlomeno a me in quegli istanti sembrava proprio che non avrebbe dovuto assolutamente essere lì!

E la cosa ancora più strana era che stavo tremando sia lì a piano terra in cucina, che su in camera... al primo piano... nel mio letto...! Sentivo tremare anche il corpo sdraiato nel letto su in camera!

"Oh oh! c'è davvero qualcosa che non va!"

E scappo dalla cucina...!

Esco dalla cucina e attraverso il corridoio buio.
Le mie gambe si muovevano velocemente per scappare via, ma io mi spostavo molto lentamente!
Dopo diverso tempo, dal corridoio entro nel salotto, poi su per le scale, con la luce accesa quelle.
Stessa dinamica: le mie gambe si muovevano velocemente, ma io mi spostavo molto, molto lentamente.
I miei piedi passavano attraverso i gradini, e salivo lentamente, come se essi non ci fossero, come se fosse stata una salita liscia e non una scalinata.
Li vedevo i gradini, c'erano, ma i miei piedi ci passavano attraverso.

Poi finalmente arrivo in cima.
Entro nella mia camera, buia quella, illuminata giusto dalla luce delle scale ormai dietro di me e dalla fioca luce dei lampioni in strada fuori, attraverso la persiana della portafinestra che dà sul terrazzo.
E cosa vedo sul letto?!
Il mio corpo disteso sotto le coperte, la mia testa sul guanciale!

"Oh oh!" (per non dire "oh caxxo!")

Mi ci sdraio sopra, supino, com'era il mio corpo.
Esso mi sembrava un sasso immobile!
Ed io ero come una bolla di sapone, di vapore, attorno ad esso.
Cominciai a sbattere le mani sul materasso per cercare di fare rumore e sperando di far svegliare qualcuno dei miei familiari.
Ma ne sentivo 4 di mani e braccia...! 2 del mio corpo e 2 le mie... quelle "dell'anima" forse?
Io le sbattevo forte e velocemente, all'impazzata, ma quelle del corpo muovevano a malapena le dita, la punta delle dita, in maniera quasi impercettibile, movimenti più piccoli di un millimetro!

Ero ancora supino, attorno a quel sasso immobile, con quel formicolìo alle braccia che le separava dalle mie animiche.

Poi cercai di ruotare tutto intero, a destra e a sinistra attorno al mio corpo per cercare di farlo muovere, di riprenderne padronanza, ma invano.
Io ci ruotavo attorno come la buccia distaccata attorno ad un salame immobile!
Poi mi stufai!
"Adesso basta!"
Mi girai sul fianco destro per caricare un colpo più forte.
Lo caricai per qualche istante e poi SBAM! ruotai verso il fianco sinistro e il corpo a quel punto finalmente mi seguì.
"Oohhh ce l'ho fatta!"

No cari miei, non era un sogno... non riaprii gli occhi, erano già aperti, non stavo sognando, ero già sveglio, eccome!
La stanza era esattamente com'era un istante prima, buia ma leggermente illuminata dalla luce delle scale rimasta davvero accesa e dalla luce dei lampioni in strada fuori, attraverso le stecche della persiana alla mia sinistra.
Ero lì come lo sono adesso, non riaprii gli occhi, erano già aperti, come lo sono ora e ho ruotato sul letto come se lo facessi adesso per guardarmi attorno!

Poi mi alzai seduto sul letto, accesi l'abatjour e incredulo mi guardai attorno per capirci qualcosa, per capire cosa diavolo fosse successo.
Poi scesi giù, andai a bere un bicchiere d'acqua e poi mi sedetti sul divano per qualche minuto.
Sia il cane che il gatto mi vennero accanto come se sapessero, come se avessero capito, come se avessero visto, assistito all'accaduto.
Il cane sui miei piedi e il gatto sulle mie gambe.
Rimasi un po' lì cercando di capire.
Poi tornai su, in camera per dormire.
Era notte fonda, intorno alle quattro o cinque di notte all'incirca. 

Poi l'indomani, di mattina, portai mio babbo al lavoro in macchina come al solito.
Nel viaggio di ritorno da solo per tornare a casa ricordo che avevo una sensazione stranissima addosso.
Stranissima, ma stupenda!
Come se tutte le nevrosi e tensioni della vita quotidiana mi fossero state resettate, azzerate, ripulite completamente.
Guidavo da solo verso casa e guardavo il paesaggio attorno a me, non avevo mai visto il mondo così bello come quel giorno!
Pensavo a tutti quegli automobilisti attorno che come me percorrevano quella strada, mi sembrava quasi di percepirli come se frammenti di me fossero dentro di loro, sentivo tutta la loro frenesia nello sbrigarsi ad arrivare al lavoro ecc.
Avrei voluto dirgli "non correte sempre! Rallentate ogni tanto! Non solo nella guida, nel senso fermatevi ad osservare ogni tanto, anche solo per qualche istante, guardate che bello abbiamo intorno!"

Scettici? Certo, lo ero anch'io, e non so in che punto sia finito il sogno e in quale altro sia iniziata la realtà, probabilmente in quell'istante in cui ho iniziato a tremare, ricordate?
Ho dimenticato di dire che quando poi ho ripreso padronanza del mio corpo poco dopo ho sentito lo stomaco in subbuglio, come se avessi fatto una congestione, un'indigestione nel sonno, e secondo me è successo questo.
Probabilmente ho fatto indigestione nel sonno e ad un certo punto sono come svenuto, nel corpo almeno, e l'anima è andata immediatamente dov'ero nel sogno di pochi istanti prima, oppure ero già lì ed era solo un conto alla rovescia il sogno fino lì, il sonno. 

Ciò che penso tuttora è che secondo me le tensioni nervose, la frenesia, il tatto, tutti gli stimoli siano dettati dal corpo fisico, dai neuroni che ci inviano ogni impulso.
I nostri corpi sono elettrici no?
Il nostro stesso cuore funziona per una piccola scarica elettrica che dà la spinta al motore, come la batteria, come il motorino dell'avviamento di un'automobile, e noi in realtà siamo solo punti di vista, siamo solo la scintilla che li anima.
Credo che il corpo sia solamente il veicolo con il quale ci spostiamo in questo mondo materiale.

In quanto anime di per sé non ne avremmo di nervosismo, ansie, paure, siamo puri.

O perlomeno questo è il mio parere su ciò che ho vissuto io.

Sogno? Viaggio astrale? Esteriorizzazione? Uscita dal corpo? Fuori di me?
Comunque lo si voglia chiamare è stato vero!
Quanto vorrei riuscire a rifarlo consapevolmente! Per esplorare il mondo con quegli "occhi", per capire meglio chi sono, chi siamo, che cosa siamo. 

Poi in seguito ho avuto altre esperienze simili, ma ve le racconterò più in là.

Spero vi sia piaciuta la lettura. 
Ciao.

Tiziano

Fuori di me...? testo di osrevortnIntroverso
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